Fino ai quarant'anni l'uomo è folle; quando poi inizia a riconoscere la sua follia, la vita è già passata.- Martin Lutero
Fino ai quarant'anni l'uomo è folle; quando poi inizia a riconoscere la sua follia, la vita è già passata.
Chi non è bello a vent'anni, forte a trenta, saggio a quaranta, ricco a cinquanta, non può sperare di diventarlo in seguito.
La mitezza è il cielo, l'ira è l'inferno, il punto di mezzo fra i due è questo mondo. [...] Perciò più sei mite, più sei vicino al cielo.
Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani, io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele.
Nelle ragazze la loquacità è sempre molto brutta.
Una bugia è come una palla di neve: quanto più rotola tanto più s'ingrossa.
Quando siete autoconsapevoli, assumete un atteggiamento critico verso ciò che state facendo e vi chiedete: Che cosa significa questo per me?
Gli americani sono gli essere più stupidi al mondo e voglio farvi sapere che ne siamo consapevoli.
Il clero sa ch'io so che loro sanno di non sapere.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L'unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
Non ci sono limiti per la mente ad eccezione di quelli che riconosciamo.
L'unico modo di dare determinazione al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Secondo un detto, ogni uomo viene al mondo condannato a morte. L'ora e il modo dell'esecuzione sono sconosciuti. E forse è proprio così che deve essere.
I buoni muoiono giovani, perché capiscono che non ha senso vivere se devi essere buono.
Si guardano attorno i serbi delle Krajine e dicono: mio dio, che cosa abbiamo fatto.