Fino ai quarant'anni l'uomo è folle; quando poi inizia a riconoscere la sua follia, la vita è già passata.- Martin Lutero
Fino ai quarant'anni l'uomo è folle; quando poi inizia a riconoscere la sua follia, la vita è già passata.
La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace.
Il mondo è come un contadino ubriaco; non si fa in tempo ad aiutarlo a montare in sella da una parte che subito cade dall'altra.
Chi non è bello a vent'anni, forte a trenta, saggio a quaranta, ricco a cinquanta, non può sperare di diventarlo in seguito.
Non può esserci animo cattivo dove cantano gli amici.
Il limite di tutte le leggi è l'amore.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
Il saggio è colui che vede arrivare le cose. Forse il saggio è colui che sa di non poter vedere le cose molto distanti.
È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili.
Tutti i professionisti sono handicappati dal non essere autorizzati a ignorare le cose che sono inutili.
Colui che cerca di tradurre poesia sente il linguaggio di Adamo sulla punta della lingua, ma sa di non farcela.
C'è qualcosa di meglio del desiderare qualcosa, quando sai che è alla tua portata?
Mi sono accorta che se quella che si definisce la natura umana può essere cambiata, allora tutto è possibile. E, da quel momento, la mia vita è cambiata.
Quando la finitezza della condizione umana è percepita come alienazione e non come fonte di senso, si perde qualcosa di infinitamente prezioso in cambio del perseguimento di un sogno puerile.
Ho commesso alcuni errori, ma non sono stato un vigliacco. Ho vissuto appieno la vita e mi sono prodigato in ogni mia azione.
Sono indispensabili due elementi: la consapevolezza di essere miseri e oppressi, e la convinzione che miseria e oppressione non fanno parte dell'ordine naturale del mondo.