Internet è spaventoso.- Bruno Vespa
Internet è spaventoso.
Il larghissimo fronte moderato non ha punti di riferimento. Porta a porta, pur avendo sempre uno di qua e uno di là, è una trasmissione moderata.
Io sono un ammiratore di Santoro. Ma l'equilibrio non è la sua virtù principale.
Sono l'unico moderato che riesce a stare su piazza da così tanto tempo.
In molte occasioni gli uomini sono stati truffati da altri uomini. L'autunno del '29, forse, fu la prima occasione in cui gli uomini riuscirono su vasta scala a truffare se stessi.
Nel cyberspazio non c'è posto per la proprietà privata, siamo nell'era del dotcomunismo.
Il concetto chiave non è più la 'presenza' in rete, ma la 'connessione': se si è presenti ma non connessi, si è soli.
E' bene comunicare l'esperienza e l'identità del marchio, postando anche immagini che rimandano allo stile di vita, ai valori e alle sensazioni che il brand porta con sé.
Internet è l'esemplificazione più riuscita dell'eterno presente.
Con la distribuzione e la vendita online, stiamo entrando nel mondo dell'abbondanza.
La differenza fondamentale rispetto al marketing tradizionale è possibile riscontrarla nell'interazione diretta con il cliente.
Twitter è il matrimonio tra il narcisismo alla massima velocità e il voyerismo alla massima velocità che alla fine si sono scontrati in 140 parole.
Su internet l'individuo fa parte di una società completamente democratica. Non ha più importanza o maggiore visibilità la parola di un personaggio importante come un senatore o capo d'azienda, tutto è livellato, reso meritocratico in base alla pertinenza e qualità dei contenuti.
Cerco di non leggere le notizie su Internet: è un mare d'odio.
I paparazzi mi hanno tormentata per anni. Visto che non posso eliminarli, cerco di batterli sul loro terreno e le foto me le faccio da sola, pubblicandole poi su Twitter. Così sono io a condurre il gioco.