Internet è spaventoso.- Bruno Vespa
Internet è spaventoso.
Sono l'unico moderato che riesce a stare su piazza da così tanto tempo.
Senza "Porta a porta" i moderati italiani non avrebbero condizioni di parità con la sinistra.
Io sono un ammiratore di Santoro. Ma l'equilibrio non è la sua virtù principale.
In molte occasioni gli uomini sono stati truffati da altri uomini. L'autunno del '29, forse, fu la prima occasione in cui gli uomini riuscirono su vasta scala a truffare se stessi.
Di internet mi piace il copyright sul materiale creativo.
Ciascuno sempre connesso con il suo tutor virtuale e sconnesso dagli altri.
Il web è costruito in gran parte su due economie non monetarie: l'attenzione (il traffico) e la reputazione (i link); entrambe traggono enormi benefici dai contenuti e servizi gratuiti. Ed è facile convertire in contanti una di queste due valute.
Internet è uno strumento di libertà e conoscenza, un formidabile strumento di pace che ha creato le fondamenta per una nuova civiltà.
Il pubblico ama lo status quo. Vuole sentirsi dire che tutto è più o meno ok. Non discute la fonte delle notizie. Ci sono un sacco di informazioni là fuori, su internet. Però devi volerle cercare.
Twitter è un ecosistema diverso dagli altri, a disposizione del pubblico che gli conferisce il suo vero valore.
Internet sta diventando la piazza del villaggio globale del domani.
Wikipedia dice un sacco di cose sbagliate.
Nel Mali ho visto un computer nel municipio e uno in una scuola. Ma non c'è corrente elettrica per farlo funzionare. Poco male, dicono le agenzie per lo sviluppo, ci mettiamo un generatore. E i soldi per il carburante dove li trovano? Internet non è la risposta per ogni problema.
Una nuova idea di politica sta emergendo in una giovane generazione di leader che socializzano attraverso Internet: per loro, categorie significative non sono «destra» e «sinistra», ma «centralizzato e autoritario» e «distribuito e collaborativo». Questo sembra avere un senso.