Nel cyberspazio non c'è posto per la proprietà privata, siamo nell'era del dotcomunismo.- John Perry Barlow
Nel cyberspazio non c'è posto per la proprietà privata, siamo nell'era del dotcomunismo.
La rivoluzione informatica ha messo ogni soggetto nella condizione di far valere la propria autorità, aprendo la strada a un mondo basato sulla reciprocità tra infinite comunità di vario genere e dimensione.
Il web ci ha insegnato il potere dell'effetto di rete: quando connettete le persone e le idee, esse crescono.
Come persona virtuale non deve preoccuparsi dell'allungamento della propria vita. Quando è stata creata aveva 25 anni e due anni dopo ha ancora 25 anni.
Le persone che si perdono in Internet non danno tantissime notizie di sé.
Mi sono reso conto che non ero abbastanza vecchio per disinteressarmi dell'evoluzione del mondo dei giovani e delle sue convenzioni di dialogo. Per questo non potevo fare a meno dei social network. Qualsiasi cosa uno faccia non può prescindere dalla conoscenza delle nuove generazioni.
E' bello poter comunicare via digitale con altre persone sparse nel mondo.
Mostratemi un politico moderno che non capisce Internet e vi mostrerò un perdente.
Prima di prendere sonno potremo sempre fare un po' di sesso, a meno che non preferiremo farlo su Internet.
Se Al Gore ha inventato Internet, io ho inventato il correttore ortogrammico.
Il futuro della tv è nel web.