Anche la morte non deve essere temuta da colui che ha vissuto saggiamente.- Buddha
Anche la morte non deve essere temuta da colui che ha vissuto saggiamente.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
La violenza è il frutto del desiderio.
Domandarono al Buddha perché i suoi discepoli sembrassero sempre così allegri; la sua risposta fu: Non rimpiangono il passato né si preoccupano del futuro; vivono nel presente, ecco perché sono gioiosi.
Chiesero: "Qual è la cosa migliore da possedere?. Il Buddha rispose: "La fede è la cosa migliore che si possa possedere".
Lascia che il tuo istinto tracci la rotta per la saggezza, e fa' che le tue paure siano sconfitte dalla speranza.
I preconcetti sono le serrature sulla porta della saggezza.
La saggezza non è il risultato di un'educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla.
Forse il mondo non è particolarmente saggio, ma non conosciamo niente di più saggio.
La saggezza non è frutto dell'istruzione ma del tentativo di acquisirla che può durare tutta la vita.
La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile.
Ci sono due scopi nella vita: il primo è di ottenere ciò che vogliamo; il secondo di godercelo. Solo gli uomini più saggi riescono a compiere il secondo.
È da saggi saltare sul veloce carro della fortuna che ci passa accanto, ma è ancora più da saggi abbandonarlo quando esso sta per deviare.
Pensa quanto è saggio il piccolo topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco.
Come al saggio si addice un incedere contegnoso, così gli si addice un eloquio cauto, non avventato.