I deboli non cedono mai il passo quando dovrebbero farlo.- Cardinale di Retz
I deboli non cedono mai il passo quando dovrebbero farlo.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
Ci si lascia imbrogliare più spesso per troppa diffidenza che per troppa fiducia.
A un ministro si addice meno dire delle sciocchezze che farne.
Bisogna cambiare spesso opinione per restare del proprio partito.
Che colpa hanno tutti gli altri, uomini deboli, se non hanno potuto sopportare quello che hanno sopportato i forti? Che colpa ha l'anima debole se non ha avuto la forza di accogliere doni così tremendi?
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.
Il blocco di granito che è da ostacolo al cammino del debole, diventa la base di partenza nel cammino del forte.
Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.
Nelle nostre scuole viene chiamata "bestialità", e questo è il miglior nome per essa... se dovesse diventare un'abitudine distruggerebbe rapidamente la salute e lo spirito; renderebbe debole il corpo e la mente, e porterebbe spesso all'ospedale psichiatrico.[Parlando della masturbazione].
Come riconosciamo le persone stanche? Sono quelle che fanno le cose senza fermarsi.
Quando si conoscono i gatti, quando si è passata una vita insieme ai gatti, quel che rimane è un fondo di sofferenza, un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani, un misto di dolore per la loro incapacità di difendersi, di senso di colpa a nome di tutti noi.
La conoscenza di una debolezza avvicina di più che non la conoscenza di una virtù.
Il genere umano è fatto di incoerenza, e nessun uomo agisce invariabilmente a seconda del suo carattere predominante. L'uomo più saggio può a volte agire debolmente, e l'uomo più debole a volte saggiamente.