Un giorno faranno una guerra e nessuno vi parteciperà.- Carl Sandburg
Un giorno faranno una guerra e nessuno vi parteciperà.
Ho scritto alcune poesie che io stesso non capisco.
La vita è come una cipolla. La sfogli uno strato alla volta, e qualche volta piangi.
L'astuzia più grande è non averne affatto.
La pace è il primo dei bisogni e la prima delle glorie.
Se tutti chiedessero la pace invece di un'altra televisione, allora ci sarebbe la pace.
Io sogno di dare alla luce un bambino che chieda: "Mamma, che cosa era la guerra?"
Noi l'abbiamo sempre detto: l'edificio della pace esige, anzitutto, la pace dei popoli con Dio.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Quelli che sono in grado di vincere una guerra possono raramente realizzare una pace conveniente, e quelli che possono realizzare una buona pace non hanno mai vinto una guerra.
L'uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.
Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.
Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra.
La pace deve essere ben più dell'assenza di guerra.