Per quanto stolta una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.- Carlo Dossi
Per quanto stolta una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.
Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, etc. etc., l'usura.
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Ove non arriva la pelle di leone, si rappezzi con quella di volpe.
Due sono le grandi gioie nella vita d'amore di un uomo: la prima, quando per la prima volta può dire "amo", l'altra ancora più grande, quando può dire "sono amato".
Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.
Non chiamare stolto nessuno tra voi, giacché in verità noi non siamo né saggi né stolti. Siamo verdi foglie sull'albero della vita, e la vita stessa è al di là della saggezza e, certo, al di là della stoltezza.
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo.
Poiché allo stolto dà morte lo sdegno e la collera fa morire lo sciocco. Io ho visto lo stolto metter radici, ma imputridire la sua dimora all'istante.
Anche la frase del saggio, nella bocca dello stolto, diviene un'ingiuria, un irritante suono, perché è detta da chi non ne misura la potenza. E anzi l'ignora.