In ciascuno di noi vi è una fonte segreta di male: l'istinto.- Carlo Maria Franzero
In ciascuno di noi vi è una fonte segreta di male: l'istinto.
Triste è giungere alla casa paterna quando la folgore s'è abbattuta sulla quercia maggiore.
Quando non vorrai essere solo, va in compagnia di te stesso.
E che è l'istinto se non lo specchio fedele, se non ciò che obbedisce in corrispondenza a tutte le manifestazioni della natura?
Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero essere le più intime ci sono quasi sconosciute.
Nel bisogno stesso di superiorità estetica della vita, nel senso stesso di nausea per la vita vi è la rinascita dell'anima.
La religione è un'illusione, e deriva la sua forza dal fatto che corrisponde ai nostri desideri istintuali.
La creatività è un istinto, una necessità e la nevrosi è un blocco di tale istinto.
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola.
Ogni impulso che cerchiamo di soffocare fermenta nella nostra mente e ci avvelena.
La creazione di qualcosa di nuovo non si ottiene con l'intelletto ma con l'istinto del gioco che nasce da necessità interiori. La mente creativa gioca con gli oggetti che ama.
L'istinto della fuga esisterà sempre: anche se Pascal consigliava di passare la vita in una stanza.
Due cose guidano la natura umana: l'istinto e l'esperienza.
La tua mente conosce solo alcune cose. La tua voce interna, il tuo istinto, conosce tutto. Se presti ascolto a ciò che conosci istintivamente, ti condurrà sempre verso il percorso giusto.
Il mio unico pensiero durante una gara è non aver paura di fare mosse decisive. Se si pensa troppo, se si inizia a giocare con il tempo, allora è finita. Bisogna non aver paura e seguire il proprio istinto. Ecco come ho costruito tutte le mie vittorie più belle.
Nella vita cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non mi importa se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male.