De podè nanca vess indifferent sulla scerna del boja che ne scanna.- Carlo Porta
De podè nanca vess indifferent sulla scerna del boja che ne scanna.
Il mangiare e bere in santa libertà in mezzo ai galantuomini, agli amici, in tempo d'inverno al caldo, al fresco d'estate, dica chi vuole, è un gusto con i baffi.
Per me l'acqua, se è buona, serve solo per lavare i piatti.
L'amicizia è come il riciclaggio: a chi importa?
Imperturbabile. Dotato di grande forza morale per sopportare le sciagure che affliggono un altro.
Uno cerca d'infischiarsene dell'opinione pubblica, ma non è facile. Quando ci è ostile, l'opinione pubblica provoca fatalmente in noi un antagonismo che turba.
Il tempo deve scorrere, è il suo destino, ed è meglio non curarsene.
Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
La natura è fondamentalmente indifferente. È spietata, noncurante nei tuoi confronti. Non le interessa se vivi o se muori, se hai successo o fallisci, se provi piacere o dolore.
Nella guerra dei sessi l'indifferenza è il potere del maschio, la vendicatività è quella della femmina.
La tolleranza è sempre indifferente.
Nel paese senza tempo le parole non hanno importanza. Un giorno puoi dire t'odio, il giorno dopo t'amo; e non lo fai perché hai letto Catullo, al massimo perché hai visto Uomini e donne della De Filippi.
L'abitudine genera rassegnazione. La rassegnazione genera apatia. L'apatia genera inerzia. L'inerzia genera indifferenza.