L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.- Simone Weil
L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.
Se l'anima cessa di amare precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'inferno.
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio.
La storia non è altro che una compilazione delle deposizioni fatte dagli assassini circa le loro vittime e sé stessi.
Un racconto eschimese spiega così l'origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c'è un vero desiderio, se l'oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.
I bambini non sono felici senza qualcosa da ignorare. Ecco perché sono stati creati i genitori.
Da una finestra sopra di loro arrivò un colpo di arma da fuoco, ma avevano solo sparato a un suonatore di basso che aveva sbagliato motivo per tre volte di seguito, e di suonatori di basso ce ne sono a bizzeffe, a Han Dold City.
Dando troppa importanza alle buone azioni si finisce col rendere omaggio al male: si lascia supporre che le buone azioni non hanno pregio in quanto sono rare e che la malvagità e l'indifferenza determinano assai frequentemente le azioni degli uomini.
Il perdono è quasi indizio di indifferenza. Il vero amore non perdona mai.
Meglio essere attaccato che passare inosservato. Perché la peggiore cosa che si possa fare a uno scrittore è non parlare delle sue opere.
L'essenza dell'essere blasé consiste nell'attutimento della sensibilità rispetto alle differenze fra le cose.
Qui, fra l'indifferenza degl'italiani, giace l'Italia.
Rimanere in silenzio vuol dire essere passivi.
Malumore. Non strizzare il malumore, lascialo in pace. Si secca come un foruncolo.
Ci sono epoche e luoghi in cui essere nessuno è più onorevole che essere qualcuno.