L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.- Simone Weil
L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.
La perfezione è impersonale.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.
Tutti i nostri desideri impossibili sono il segno del nostro destino e diventano buoni per noi proprio nel momento in cui non speriamo più di realizzarli.
Non dobbiamo acquistare l'umiltà. L'umiltà è in noi. Soltanto, ci umiliamo dinanzi a falsi dèi.
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
Sono cose che ti riguardano, quando brucia la casa del vicino.
Oltre a invecchiare il corpo, il tempo indurisce l'anima.
A forza di ridursi, ci si trova nella condizione di dover lottare con i ragni.
La fretta è di per sé un atteggiamento velenoso da ventesimo secolo, che tradisce indifferenza e impazienza.
Il Signore ci esorta a non restare chiusi nell'indifferenza, ma ad aprirci; a sentirci, tutti quanti, chiamati e pronti a lasciare qualcosa per raggiungere qualcuno, con cui condividere la gioia di aver incontrato il Signore e anche la fatica di camminare sulla sua strada.
Non c'è nulla di più gravoso che starsene fermi e inattivi quando si sentono raccontare terribili disgrazie altrui.
Volendo accumulare denari, quando si corrono le avventure della carne bisogna avere un cuore di pietra.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
C'è della compassione nell'indifferenza.