Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.- Cesare Pavese
Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
L'amore è come la grazia di dio l'astuzia non serve.
La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.
Tutti, uomini e animali, ogni anno che passa acquistano un anno, ma alcuni ne acquistano uno in più in conoscenza.
Sì, ho cinquant'anni. Ma se togliete tutto il tempo che ho aspettato i bagagli all'aeroporto.
Gli anni sono come le piramidi: contengono sempre qualche morto.
Gli anni sono i nostri più grandi imbroglioni: uno per volta ci aspettano, ma appena li raggiungiamo ci abbandonano e, come sempre, l'ultimo ci chiude la porta in faccia.