Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.- Cesare Pavese
Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.
Segno certo d'amore è desiderare di conoscere, rivivere l'infanzia dell'altro.
Gli anni sono come le piramidi: contengono sempre qualche morto.
Sì, ho cinquant'anni. Ma se togliete tutto il tempo che ho aspettato i bagagli all'aeroporto.
Gli anni sono i nostri più grandi imbroglioni: uno per volta ci aspettano, ma appena li raggiungiamo ci abbandonano e, come sempre, l'ultimo ci chiude la porta in faccia.
Tutti, uomini e animali, ogni anno che passa acquistano un anno, ma alcuni ne acquistano uno in più in conoscenza.