I miei avi e la mia prole: ecco cos'è il rock.- Chuck Berry
I miei avi e la mia prole: ecco cos'è il rock.
Il Rock è così buono con me. Il Rock è il mio bambino e mio nonno.
Sono cresciuto credendo che l'arte riguardasse le immagini, poi ho conosciuto la musica e mi ritrovo ad essere un artista senza aver mai dipinto.
Quando scrivi una canzone non lo fai pensando che quella sarà una hit: lo diventerà solo se piacerà al pubblico.
Se si fosse tentati di dare al rock and roll un altro nome, si potrebbe chiamarlo "Chuck Berry".
È di una ragazza, sono cazzate... inoltre, se qualcuno dovesse spararmi sul palco, che bella nota a piè di pagina nella storia del rock'n'roll.
Amo le canzoni che hanno un sentimento rock e groove.
Talvolta mi piace vedere la storia del rock'n'roll come l'origine della tragedia greca. Immagino un gruppo di fedeli che danzavano e cantavano in piccoli spazi all'aperto. Poi un giorno dalla folla emerse una persona posseduta e cominciò a imitare un dio.
Se nel rock bisogna drogarsi tanto per arrivare a canzoni come quelle di Jimi Hendrix e Janis Joplin, Wagner e Brahms che cosa avrebbero dovuto fare? Mettersi un dito nel didietro?
Il rock non morirà mai. Non fino a quando il piede di un sognatore batterà a ritmo con il suo cuore.
L'ultimo compito che è rimasto ai gruppi rock oggi, è quello di raccontare cose scomode, perché ormai il rock 'n' roll da tempo non è più rivoluzionario.
Penso che Dio sia il territorio più inesplorato nel rock and roll.
Le cose devono arrivare a un punto di estremismo per poter rinascere, così che possiamo di nuovo apprezzare le piccole cose della vita: la droga, il sesso e il rock'n'roll.
Il piccolo, sporco segreto del Rock'n'Roll è che morì nel momento in cui il cd diventò davvero popolare. RIP.