La confusione della piazza è, come sempre, un riflesso della confusione della reggia.- Claudio Magris
La confusione della piazza è, come sempre, un riflesso della confusione della reggia.
Si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.
Il compito della poesia è quello di guardare in faccia la Medusa e non già di mandarla dal parrucchiere affinché la renda più presentabile.
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
Ma le cose saltano fuori, e gli ombrelli della nostra vita, lasciati qua e là, una volta o l'altra finiamo per ritrovarceli di nuovo in mano.
Chi ha un animo nobile non si sopravvaluta, sa imparare ed è riconoscente.
Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
La mancanza di pensiero, l'incurante superficialità o la confusione senza speranza o la ripetizione compiacente di verità, diventate vuote e triste, mi sembra tra le principali caratteristiche del nostro tempo.
Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie.