Vivere è ricordarsi.- Commerson
Vivere è ricordarsi.
La filosofia è utile per consolarci della sua inutilità.
In questo mondo, viviamo tutti a bordo di una nave salpata da un porto che non conosciamo, diretta a un porto che ignoriamo; dobbiamo avere per gli altri una amabilità da viaggio.
Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a sé stesso, deve essere o una bestia o un dio.
Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo, ma di aver vissuto abbastanza.
Dicevano gli argonauti che navigare è necessario, ma che non è necessario vivere. Noi, argonauti della sensibilità malata, diciamo che sentire è necessario, ma che non è necessario vivere.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Vivere da cicala e trovarsi un marito formica che lavori per te.
Vivrò per sempre o morirò cercando di riuscirci.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
La maggior parte degli uomini in ultima analisi non ama e non brama di vivere se non per vivere. L'oggetto reale della vita è la vita e lo strascinare con gran fatica su e giù per una medesima strada un carro pesantissimo e vuoto.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.