Il maestro disse: Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.- Confucio
Il maestro disse: Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.
Non ti rammaricare di vedere ignorate le tue capacità, ma di non averne abbastanza.
Quando il temperamento originario prevale sulla cultura si è rozzi; quando la cultura prevale sul temperamento originario si è pedanti. Quando la cultura e temperamento si equilibrano, allora si è superiori.
Per natura gli uomini sono vicini, l'educazione li allontana.
Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi.
Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.
L'uomo cerca, crea ed imputa differenze per alienare l'Altro. Con l'espellere l'Altro, l'Uomo Probo si fa più importante e sfoga la sua ira repressa in un modo approvato dai suoi simili.
Qualsiasi imbecille poteva sentirsi un essere superiore nella solitudine dei monti.
Tutte le più importanti rivoluzioni scientifiche includono, come loro caratteristica comune, la detronizzazione dell'arroganza umana da un piedistallo dietro l'altro delle precedenti convinzioni circa la nostra centralità nel cosmo.
La preghiera del teorico: 'Buon Signore, perdonami perché ho peccato di arroganza, e Signore, per arroganza intendo quanto segue...'.
L'uomo sociale teme l'Altro e cerca di distruggerlo; ma che, paradossalmente, egli ha bisogno dell'Altro e, se necessario, lo crea, cosi da potersi confermare come buono invalidandolo come cattivo.
Come la maggior parte dei miei compatrioti ho la ferma convinzione che Dio sia un inglese e che molto probabilmente Gesù Cristo abbia studiato a Oxford.
Chi non è capace di chiedere scusa, di chiedere perdono, di chiedere aiuto, cioè di farsi bambino quando la situazione lo richiede, non soltanto è un povero nevrotico, ma è anche povero come essere umano.
L'arroganza, la presunzione, il protagonismo, l'invidia: questi sono i difetti da cui occorre guardarsi.
L'uomo superiore è sicuro di sé senza essere arrogante; l'uomo dappoco è arrogante ma insicuro.
Avevano tutti sul viso la stessa espressione, un misto tra l'arroganza di chi si sente libero di essere se stesso fino a distruggersi e la rassegnazione amara di chi gira lo sguardo intorno e dappertutto vede il nulla.