L'uomo saggio è informato in ciò che è giusto. L'uomo inferiore è informato in ciò che pagherà.- Confucio
L'uomo saggio è informato in ciò che è giusto. L'uomo inferiore è informato in ciò che pagherà.
Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.
Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
Riconoscere di sapere quando si sa e riconoscere di non sapere quando non si sa: ecco la vera conoscenza.
Ciò che l'uomo superiore cerca, lo cerca in se stesso, mentre l'uomo da poco lo cerca negli altri.
L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.
Il saggio è autosufficiente non nel senso che vuole essere senza amici, ma che può stare senza amici; e questo "può" significa che, se perde un amico, sopporta con animo sereno.
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
La saggezza è il navigare indenni in mezzo alle sirene, riconoscere le illusioni per quello che sono.
La saggezza, questa camomilla avvelenata che l'abitudine di vivere versa lentamente nel nostro gargarozzo, col suo gusto dolciastro d'umiltà, di rinuncia e di accettazione.
Negli affari del mondo, l'uomo saggio non ha un atteggiamento rigido di rifiuto o di accettazione. Il Giusto è la sua regola.
Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti.
Solo sedendo e riposando l'anima diventa saggia.
Il retto pensiero è la massima virtù e la saggezza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.