La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo.- Corrado Augias
La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo.
Roma si presenta carica di storia ma tutti sanno che il suo presente è opaco.
Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede.
Non è necessario un qualche dio per vivere secondo giustizia, in armonia con la natura e con i propri simili.
La persecuzione contro i libri è propria di tutti i regimi dispotici, e basterebbe questo per farci amare la lettura.
La letteratura non ha messaggi né valori morali da proporre, e quando ne ha, si tratta di un genere di cattiva letteratura. Il suo solo compito è di rappresentare la contraddittoria esperienza del tutto e del nulla della vita, del suo valore e della sua assurdità.
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia famigliare in un semicerchio.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
La nozione che una coppia di giovani possa essere messa assieme, senza essersi mai visti, e finire sposati dopo poche settimane era ristretta ad alcuni paesi del Terzo Mondo ancora dediti alle pratiche dei matrimoni combinati. Ora è un reality show.
In California c'è molta pulizia perché non buttano via la loro immondizia, la trasformano in show televisivi.
In Tv si vede un altro sport, mica il calcio. La Tv è un preservativo: annulla e mistifica.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
La televisione è quell'apparecchio che permette a persone che non hanno niente da fare di guardare gente che non sa fare niente.
La dimensione fredda della tv è anche il viso freddo, senza espressione, dei teenager.
Se la scuola fosse più efficace, la televisione non sarebbe tanto potente.