Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.- Orson Welles
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.
Odio la televisione. La odio quanto odio le noccioline: però non posso fare a meno di mangiare noccioline.
In Italia per trenta anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano cinquecento anni di pace e democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù!
L'Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Gli impiegati stanno al sicuro, i creativi su qualche ciglio di burrone che è proprio il posto loro, naturalmente.
La televisione ci porta cose che inducono a pensare, ma non ci lascia il tempo per farlo.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere egualmente sole.
In California c'è molta pulizia perché non buttano via la loro immondizia, la trasformano in show televisivi.
Cristo, sto veramente là dentro? Mi sembravo così familiare.
Il contenuto di programmi e di pubblicità della televisione influenza profondamente atteggiamenti, credenze e azioni dei bambini.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La tv tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.
Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede - per dirla con De Gasperi - «vince le elezioni».
La fatica di leggere non può competere con la facilità di guardare, e allora, rispetto al libro, la televisione sarà il medium più amichevole perché è quello che "dà meno da fare".