Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.- Orson Welles
Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.
Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.
Riuscivo appena a muovermi, per via del corsetto e del cerone sul viso. Norman Mailer, una volta, ha scritto che quando ero giovane ero il più bell'uomo che mai si fosse visto. Grazie tante! Era tutto merito del trucco di "Quarto potere".
Odio la televisione. La odio quanto odio le noccioline: però non posso fare a meno di mangiare noccioline.
L'Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema.
Nessuno ottiene giustizia. La gente ottiene solo fortuna o sfortuna.
La televisione è chewing-gum per gli occhi.
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia famigliare in un semicerchio.
La tv tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.
Per sopravvivere in televisione senza diventare l'imitazione di sé stessi occorre un solido senso della misura, il coraggio di sparire ogni tanto.
La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
Perché la gente dovrebbe uscire a pagare per vedere brutti film quando può starsene a casa a vedere pessima televisione per niente?
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
La televisione è quell'apparecchio che permette a persone che non hanno niente da fare di guardare gente che non sa fare niente.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.