Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.- Cyril Connolly
Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.
La vita è un labirinto dove, prima ancora di aver imparato a camminare, prendiamo la svolta sbagliata.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno.
Il buon Dio non rende liberi i popoli vili.
Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.
Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
Ti ho già detto che il peggiore dei difetti è la viltà.
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei.