Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.- Cyril Connolly
Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.
La vita è un labirinto dove, prima ancora di aver imparato a camminare, prendiamo la svolta sbagliata.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei.
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Gettarsi in mezzo ai nemici può essere il segno distintivo della viltà.
Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Gli individui, come le nazioni, hanno virtù diverse e identici difetti. Nostro patrimonio comune è la viltà.
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.