Il buon Dio non rende liberi i popoli vili.- Adolf Hitler
Il buon Dio non rende liberi i popoli vili.
Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.
Chi ama la sua nazione può solo provare il suo amore mediante i sacrifici che è pronto a fare per essa.
Una concezione del mondo, non essendo mai disposta a fare a metà con un'altra, non può essere disposta a collaborare con un regime che essa condanna; ma sente il dovere di combattere questo regime e tutto il mondo d'idee degli avversari, con ogni mezzo, e di apprestarne il crollo.
Lo scopo supremo dello Stato nazionale è quello di conservare quei primordiali elementi di razza che, quali donatori di civiltà, creano la bellezza e la dignità d'un'umanità superiore.
La storia del mondo è fatta da minoranze, se nelle minoranze numeriche si incorpora la maggioranza della volontà e della forza di decisione.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Gli individui, come le nazioni, hanno virtù diverse e identici difetti. Nostro patrimonio comune è la viltà.
Non v'è che frode in uno scellerato; ma un codardo è peggio cento volte di un bicchier di vino adulterato; uno scellerato codardo.
Anche i codardi trovano per difendersi il coraggio della disperazione.
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Gettarsi in mezzo ai nemici può essere il segno distintivo della viltà.
Vigliacco: Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
Il codardo è uno che prevede il futuro. il coraggioso è privo d'ogni immaginazione.