Perché tutti gli uomini sarebbero dei vigliacchi se osassero.- John Wilmot
Perché tutti gli uomini sarebbero dei vigliacchi se osassero.
Tutti gli uomini sarebbero dei vigliacchi se osassero.
Vorrei essere un cane, una scimmia, o un orso, o tutto tranne quell'animale vanitoso, che è così orgoglioso d'essere razionale.
La ragione, quel fuoco fatuo della mente.
Non è l'attore che piace, ma la parte.
Dato che il cambiamento è parte delle leggi della natura, la costanza da sola è una stranezza.
Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.
Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno.
Gettarsi in mezzo ai nemici può essere il segno distintivo della viltà.
Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.
La saggezza e la bontà sembrano vili a chi è vile: la feccia gode solo di se stessa.
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.