Non c'è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole.- Dacia Maraini
Non c'è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole.
Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.
Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un'arte.
Può capitare di vivere senza "esistere".
L'amore è una cinciallegra che vola e non riesci a fermarla, nemmeno a metterle il sale sulla coda.
La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si può correggere.
Solo gl'inscurì vogliono la sicurezza.
Una volta che scoprono un tuo punto debole non tardano a scoprirne altri.
Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile. Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
Almeno all'inizio, scoprirmi superiore a lui in qualcosa, me lo fece apparire fragilissimo, e soprattutto, per la prima volta, mi diede il senso della mia fragilità: non c'era piú nessuno a ripararmi, anzi, adesso ero io a dovermi prendere cura di qualcuno.
Ci si può mettere qui in pizzeria a forgiare aforismi sotto la spinta non di un'illuminazione ma di un singhiozzo da birra. È sempre stata la debolezza dell'intellettuale creativo piegare un rutto che non viene all'intelligenza che deborda.
Una volta che conosciamo le nostre debolezze esse cessano di farci del male.
Anche al più debole resta aperta un'ultima scelta...Un salto giù da questo ponte, e sono libera.
L'indebolimento del cervello è una grazia di San Ciro medico... è l'etere, è il cloroformio, è l'anestetico principale mentre il destino e la sventura ci operano.