Non conviene che il debole abbia lingua audace.- Eschilo
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
Il successo: questo tra i mortali è un dio, anzi più che un dio.
I malvagi che hanno successo sono insopportabili.
Chi spontaneamente, senz'esservi costretto, si comporta con giustizia, non sarà infelice, né mai lo coglierà totale rovina.
Nessuno può sorprendere i pensieri di un dio.
Ombra: Io tornerò giù, nel buio sotterraneo. E a voi, o vegliardi, addio: pure in mezzo alle sventure date gioia al vostro cuore, giorno dopo giorno. Ricchezza non giova ai morti.
L'aiuto prestato ai deboli non val tanto quanto il sostentarli dipoi.
Le cose più belle sono quelle che il mondo può rompere più facilmente.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
Sarcasmo: un altro pilastro della tua generazione. Vuoi mandare a fanculo qualcuno? Mandalo a fanculo! Non dire: "caspita che bella giacca!"... E' debolezza!
L'impazienza - non importa quale - è sempre segno di debolezza.
La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza.
Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni shock) è antifragile; in caso contrario, è fragile.
Nulla è più ripugnante della maggioranza: giacché essa consiste in alcuni forti capi, in bricconi che si adattano, in deboli che si assimilano, e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
Anche quelli che ci amano e ci onorano non si sentono a loro agio accanto a noi prima di aver scoperto il nostro punto debole.