Non conviene che il debole abbia lingua audace.- Eschilo
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
A chi tiene il piede fuori della sventura, è facile dare consigli a chi soffre.
Una buona fortuna è un dio tra gli uomini, è più di una divinità stessa.
Non è felice l'uomo che nessuno invidia.
Questo è il male della tirannia, non potersi fidare di un amico.
È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.
Ecco una cosa grandiosa: avere la debolezza di un uomo e la tranquillità di un dio.
Le avversità non rendono l'uomo debole ma mostrano la forza che ha.
I vizi di molta gente rimangono nascosti perché sono deboli; quando avranno forze sufficienti, la loro audacia sarà pari a quella dei vizi che la prosperità ha reso già manifesti.
Oggi c'è più ricchezza ma meno forza; nessuna idea sa unire i cuori: tutto è rilasciato, rammollito, sfatto. Tutti noi, tutti noi siamo sfatti!
La presunzione lavora più forte nei corpi deboli.
O no! fragilità, il tuo nome è femmina. Un mese appena; prima che invecchiassero le scarpette con cui seguì la salma come una Niobe in lacrime.
Nella vita è più facile influenzare i caratteri forti di quelli deboli.
Tutti compiangono il debole; la gelosia devi meritartela.
I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.
La libertà di scelta e la vulnerabilità della condizione umana stanno alla base dell'etica e ci impongono dei doveri.