Importante non è l'avvenimento di per sé, ma il significato di cui lo investiamo.- Daniel Goleman
Importante non è l'avvenimento di per sé, ma il significato di cui lo investiamo.
La nuova misura di eccellenza dà per scontato il possesso di capacità intellettuali e di conoscenze tecniche sufficienti a svolgere il nostro lavoro. Invece, punta principalmente su qualità personali, come l'iniziativa e l'empatia, la capacità di adattarsi e di essere persuasivi.
Riuscire a concentrarsi in mezzo al chiasso è un indice di attenzione selettiva.
La nostra incapacità di riconoscere istintivamente le connessioni tra le nostre azioni e i problemi che ne risultano ci lascia totalmente aperti alla creazione di quei pericoli di cui poi ci lamentiamo.
Il talento dimostrato negli anni di formazione all'università non consente di prevedere il livello di produttività in fasi ulteriori, cioè in un contesto lavorativo.
Chi è realmente consapevole di sé sa dove sta andando e perché.
La stirpe e il valore, se non sono uniti alla ricchezza, valgono meno di un alga.
Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale.
Ciò che dobbiamo decidere è forse quanto valore abbiamo, invece che quanto valiamo.
Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra.
Vincere non è tutto, ma fare lo sforzo di vincere lo è.
Il valore e l'utilità di ogni esperimento sono determinati dalla idoneità dei materiali allo scopo per cui vengono utilizzati.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Ciò che si avverte in sé di diverso, è esattamente ciò che si possiede di raro, ciò che costituisce il valore di ciascuno.
Ognuno vale uno.
Non parli troppo di tutto questo. Altrimenti finisce tutto in chiacchiere. A parlarne troppo non si apprezza più nulla.