La saggezza inizia dalla fine.- Daniel Webster
La saggezza inizia dalla fine.
Non c'è rifugio dalla confessione tranne il suicidio, e il suicidio è una confessione.
Se mi venissero tolte tutte le mie forze e ricchezze, concedendomi di trattenerne una sola, conserverei la possibilità di parlare, perché con questa riconquisterei tutte le altre.
La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.
Il fallimento è causato più spesso dalla mancanza di energia che dalla mancanza di capitale.
Non vedo in esso nulla di nuovo e di valido. Ciò che è valido non è nuovo, e ciò che è nuovo non è valido.
I proverbi si contraddicono l'un l'altro. Questa è la saggezza delle persone.
Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna nè abbattere da quella avversa.
Ammettere l'errore azzera il conto, e ti rivela più saggio e più pronto di prima.
Il genio è saggezza e gioventù.
Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio.
La natura ha voluto che le illusioni esistessero per i savi come per i pazzi, affinché i primi, con la loro saggezza, non fossero troppo infelici.
Un consiglio ai saggi non è necessario, sono gli stupidi che hanno bisogno di consigli.
L'uomo saggio pensa una volta prima di parlare per la seconda.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.