La saggezza inizia dalla fine.- Daniel Webster
La saggezza inizia dalla fine.
C'è sempre spazio al vertice.
Il fallimento è causato più spesso dalla mancanza di energia che dalla mancanza di capitale.
La libertà consiste in una sana restrizione.
In cima c'è sempre spazio.
Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.
Molti uomini sono stati capaci di fare una cosa saggia, molti di più di farne una furba, ma pochissimi sono stati capaci di farne una generosa.
Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi del mondo.
Il genere umano è fatto di incoerenza, e nessun uomo agisce invariabilmente a seconda del suo carattere predominante. L'uomo più saggio può a volte agire debolmente, e l'uomo più debole a volte saggiamente.
La saggezza non ha salvato il mondo. Forse dovrà farlo la follia.
La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata.
C'è un'alchimia nel dispiacere. Esso può essere tramutato in saggezza, la quale, se non porta la gioia, può tuttavia portare felicità.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Se tutte le persone fossero sagge e buone, non succederebbe niente e la terra sembrerebbe inabitabile.
Il saggio vivrà non quanto può ma quanto deve. E considererà dove vivere, con chi, in che modo, e quale attività svolgere. Egli bada sempre alla qualità, non alla lunghezza della vita.