All'alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mìo disio e 'l velle sì come rota ch'igualmente è mossa l'amor che muove il sole e l'altre stelle.
- Dante Alighieri
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Il nostro commento
In queste righe, Dante esprime la difficoltà di descrivere con precisione i suoi sogni ed esperienze nel regno delle anime. La sua immaginazione è al limite della comprensione umana e cerca di trascendere le limitazioni del linguaggio per catturare l'essenza dell'invisibile. L'autore si trova in un momento cruciale, dove il suo desiderio e volontà sono guidati da una forza superiore che muove non solo la sua anima ma anche i corpi celesti. Questo passaggio rappresenta quindi sia l'incapacità di esprimere pienamente ciò che si è vissuto in un mondo trascendente, che il riconoscimento della presenza divina nella natura e nelle anime umane.
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