La rivoluzione è sempre per tre quarti fantasia e per un quarto realtà.- Michail Bakunin
La rivoluzione è sempre per tre quarti fantasia e per un quarto realtà.
Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile.
L'idealismo è il despota del pensiero, come la politica lo è del diritto.
Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno.
Vi sarà una trasformazione qualitativa, un nuovo vivere, una rivelazione creatrice di vita, un nuovo cielo e una nuova terra, un mondo giovane e possente in cui le nostre presenti dissonanze si risolveranno in un tutto armonioso.
Nessun uomo può emanciparsi altrimenti che emancipando con lui tutti gli uomini che lo circondano.
La morale è la fantasia.
All'alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mìo disio e 'l velle sì come rota ch'igualmente è mossa l'amor che muove il sole e l'altre stelle.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.
L'amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia.
La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane.
Non fosse per la fantasia un uomo sarebbe tanto felice tra le braccia di una cameriera quanto tra quelle di una duchessa.
La crudeltà dell'uomo è pari solo alla sua fantasia.
La fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione, né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà.
Chi è normale non ha molta fantasia.