La priorità, per chi cucina, è l'attenzione al benessere delle persone.- Davide Oldani
La priorità, per chi cucina, è l'attenzione al benessere delle persone.
Bisogna valorizzare l'equilibrio dei contrasti, in cucina e nella vita.
La curiosità e l'osservazione sono il modo migliore per interpretare le esigenze dell'ospite.
Facendo attenzione si prende coscienza di sé, degli altri, della vita, si diventa grandi e forti come una torre imprendibile.
È talvolta bene che un errore sfacciato attiri l'attenzione sulle verità troppo modeste.
Attenzione implica esclusivamente una cosa. La consapevolezza è molto diversa, non è esclusiva. Non è fare attenzione: è essere attenti, è semplicemente essere coscienti. Sei cosciente quando sei inclusivamente cosciente.
Ho sempre avuto una specie di sensibilità istintiva per le combinazioni di suoni, e diversi accordi che suonano così moderni nelle mie composizioni orchestrali furono buttati giù senza che rivolgessi un'attenzione particolare alle giustificazioni teoriche della loro struttura.
L'attenzione è una risorsa molto importante che va gestita con estrema oculatezza: se il cane inizia ad abbaiare non mi rivolgo a lui gridando, perché di fatto così gli do attenzione, ossia un premio che andrà a rinforzare quel comportamento.
È il grande inganno: la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Nessun metodo o disciplina può superare la necessità di essere per sempre all'erta.
Attenzione all'artista che è anche intellettuale. È un artista che non si adatta.
Io penso che quando si perde qualcosa non ci si è badato abbastanza, perché se ci tieni veramente ci stai attento, te la leghi stretta.
Considero il cinema come una grande famiglia. I nuovi nati attirano tutta la grande attenzione, poi crescono, finiscono per lasciare i media, e un nuovo ciclo comincia.