Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee.- Diego De Silva
Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee.
Se uno l'aggressività non ce l'ha di suo è inutile che se la mette addosso, perché si vede ancora meglio com'è fatto veramente.
Le cose quando ci vai vicino, sono sempre meno peggio di come le raccontano.
Era questo che faceva la musica rock, quando esisteva (non oggi, che accompagna le sfilate degli stilisti): dava del tu alla realtà. La prendeva di petto e la metteva in musica e parole, senza attenuanti.
Non c'è gradualità nell'accadere delle cose. Le cose, come quando capitano, capitano. E non è nemmeno che puoi accompagnarle, impedire che ruzzolino trascinandoti con loro. Non si possono far andare piano le cose che capitano.
E vaffanculo. È questa la parola che viene istintiva quando ti capita di sentirti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto.
Le nostre emozioni stanno nelle nostre parole come uccelli impagliati.
Quando ascoltiamo Bach o Mozart o Beethoven sentiamo che le emozioni e sentimenti suscitati in noi dalla musica ci appartengono: ma senza Beethoven, Mozart o Bach non avremmo mai saputo che ci appartenevano.
Una pura emozione umana senza corpo è la non-entità.
Il segreto della vita è non avere mai un'emozione che sia sconveniente.
La libera espressione di un'emozione per mezzo di segni esteriori, la rende più intensa.
Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita.
Non vi è intelligenza senza emozione. Ci può essere emozione senza molta intelligenza, ma è cosa che non ci riguarda.
Quando sfondi le pareti dell'emozione la vita diventa una palla di natale.
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.