Non ricchezza, per i poltroni; e meno che mai gloria.- Dino Provenzal
Non ricchezza, per i poltroni; e meno che mai gloria.
Le frasi sciocche spesso hanno grande fortuna. Questa, per esempio, che abbiamo sentito migliaia di volte: «Hanno fatto il monumento a tanti e nessuno ha pensato a quello che ha inventato il letto».
Dante ammonisce che «seggendo in piuma in fama non si vien né sotto coltre».
Guardati dall'uomo d'un solo libro, che ha letto un solo libro.
In guerra mi ubriacavo di noia. Non puoi credere come ci possa ubriacare di noia; finisce che poi te ne stai a letto e tutto ti gira davanti agli occhi. Prova a bere tre secchie d'acqua tiepida, ti ubriacherai d'acqua... come di noia.
La poesia non è un'espressione. E' il tempo di notte, dormire nel letto, pensiero di quello che realmente pensi, rendere il mondo privato pubblico, ed è questo che il poeta fa.
Che voluttà, mettersi con una donna nel letto di Procuste della propria visione del mondo.
Il mio letto è una zattera che corre verso il divino.
Conobbi un uomo che all'ora della sveglia balzava subito dal letto e faceva un bagno freddo. Ma questo eroismo non serviva a nulla perché, dopo il bagno, doveva saltare di nuovo dentro al letto per scaldarsi.
Ho conosciuto delle coppie che stanno in piedi fino alle tre del mattino, ciascuno nella speranza che l'altro finisca col cedere e rifaccia il letto. Forse dopo tutto le nostre madri avevano ragione quando dicevano che chi usa il letto, deve anche rifarlo.
Non voglio dormire con Fuller! Se beve qualcosa fa la pipì a letto! Mi piscerà addosso lo so!
Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
Le donne dolci hanno sempre teso degli agguati agli uomini: nella culla, in cucina, in camera da letto. E sulle tombe dei figli, il luogo migliore per non cercare una scusa onde implorare pietà.