Di giusti letti, di giuste nozze con saggezza godere per i mortali è l'ottimo.- Euripide
Di giusti letti, di giuste nozze con saggezza godere per i mortali è l'ottimo.
Si è schiavi del denaro o della sorte.
I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
Il pensiero successivo è immancabilmente più saggio.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Una mente titubante è un vil possesso.
La parte più felice della vita di un uomo è quella che trascorre stando sveglio nel letto la mattina.
Le frasi sciocche spesso hanno grande fortuna. Questa, per esempio, che abbiamo sentito migliaia di volte: «Hanno fatto il monumento a tanti e nessuno ha pensato a quello che ha inventato il letto».
Il mio letto non conosce freddure.
Dante ammonisce che «seggendo in piuma in fama non si vien né sotto coltre».
Siamo solo noi, che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Io donna io persona avvilita come un oggetto, come bambola da letto. Io non voglio essere schiava e neppure esser padrona, voglio essere soltanto una donna, una persona!
La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi il mondo è sempre lì fuori che ti aspetta ma per un po' almeno non ti prende alla gola.
Il mio modo di vivere è estremamente semplice. Mi alzo la mattina e vado a letto la sera. Quello che faccio nel frattempo è occupare me stesso come meglio posso.
È una strana cosa il letto, questa imitazione di tomba, ove adagiamo le membra stanche, e sprofondiamo quietamente nel silenzio e nel riposo.