Cara donna, vuoi che mettiamo il letto in negozio? Sono Pablo, e lavoro a giornata.- Cesare Pavese
Cara donna, vuoi che mettiamo il letto in negozio? Sono Pablo, e lavoro a giornata.
Nessuna donna si sposa per denaro; sono tutte tanto astute, prima di sposare un miliardario, da innamorarsene.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Io so che una notte in qualche camera da letto presto le mie dita scivoleranno tra morbidi capelli puliti canzoni che nessuna radio trasmette tutte tristezza, sogghignando in cascata.
Io donna io persona avvilita come un oggetto, come bambola da letto. Io non voglio essere schiava e neppure esser padrona, voglio essere soltanto una donna, una persona!
E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo e voglio in questo modo dire "sono" o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto o forse perché ancora c'è da bere e mi riempio il bicchiere.
Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare.
Mi piacciono le persone che non riescono a morire nel loro letto.
Voglia scusare il malscritto dovuto al fatto che giaccio in letto dopo una operazione (non risolutiva purtroppo) per una subdola, misteriosa e rara malattia il cui ultimo caso sicuramente accertato risale alla seconda dinastia dei Gorgonidi.
È una gran cuoca, però, davvero: l-l-la sua omelette d'anatra e finocchio con cannolicchi in salsa olandese con tartufo e animelle ti fa scattare in posizione fetale e ululare sul letto per un mese...!
Dante ammonisce che «seggendo in piuma in fama non si vien né sotto coltre».
L'amore dispone di due palcoscenici su cui si recita il grande duetto, e sono entrambi infiniti: il letto e il mondo.