Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia in ogni caso il normale. Grazie.- Douglas Adams
Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia in ogni caso il normale. Grazie.
L'ho percorso in lungo e in largo, il futuro. Ci ho passato la metà del mio tempo. È sempre identico, dappertutto. Ogni periodo è uguale all'altro. Proprio uguale. Le stesse, vecchie menate con auto più veloci e aria più fetente.
Vieni da me in cerca di consigli, ma non riesci a sopportare niente che non ti sia noto. Uhm. Allora dovremmo dirti qualcosa che già sai e farla però sembrare una novità, eh? Insomma, le solite storie, immagino.
Il tempo è un'illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione.
Sono le parole usate con noncuranza, come se non avessero davvero importanza, quelle che permettono a una verità ben custodita di farsi strada fino a uscire allo scoperto.
Mi è parso... che qualsiasi civiltà che abbia ad oggi perso la testa al punto da dover includere una serie di istruzioni dettagliati per l'uso di una scatola di stuzzicadenti, non sia più una civiltà nella quale io possa vivere e rimanere sano di mente.
Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
Che baracconata, la normalità.
Sono solo una persona normale che è riuscita a fare alcune cose straordinarie.
Se cerchi di essere normale qui parrai ancor più anormale: se sorridi sei schizofrenica; se non sorridi mai, sei depressa; se rimani seria sei chiusa emotivamente o potenziale catatonica.
Perché aveva paura di ammetterlo, ma quando era con lei valeva la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno.
Un momento cosi chissa quando poi tornerà. Un momento cosi io vorrei davvero fosse la normalità.
Mi diceva un mio professore di italiano "ricordatevi che la cosa più difficile è essere normali, non essere dei fenomeni".
Per me che ho sinora vissuto fuori dal comune senso della normalità la normalità è rendere naturale le proprie passioni e specialità.
L'arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare. Io fuggo sempre, e i miei disegni sono così perché so che possono essere cancellati, divorati in un attimo. Eppure so che uno di questi, almeno uno, o tanti, durerà milioni di anni.
La normalità stessa è un'anormalità.