La vostra infelicità non è originata dalle situazioni della vita ma dal condizionamento della vostra mente.- Eckhart Tolle
La vostra infelicità non è originata dalle situazioni della vita ma dal condizionamento della vostra mente.
Quando diventate consapevoli del silenzio, immediatamente vi è quello stato di quieta vigilanza interiore. Siete presenti. Avete fatto un passo fuori da migliaia di anni di condizionamento umano collettivo.
Quando la vostra attenzione si muove verso l'Adesso, vi è uno stato di vigilanza. È come se vi foste risvegliati da un sogno, il sogno del pensiero, il sogno del passato e del futuro. Così chiaro, così semplice. Non vi è spazio per creare problemi. Solamente questo momento. Così come è.
A prescindere da cosa racchiuda il presente, accettalo come se lo avessi scelto. Collabora sempre, non agire contro di esso. Fattelo amico e alleato, non nemico. Tutto questo trasformerà miracolosamente la tua vita.
L'emozione sorge laddove corpo e mente si incontrano.
La mente che non è creativa può rilevare le risposte sbagliate, ma ci vuole una mente davvero creativa per rilevare le domande sbagliate.
Gli eventi mentali non influenzano mai quelli fisici. Accade spesso che quelli fisici modifichino quelli mentali, e quando si pensa che la mente sia malata in realtà si tratta solo di illusioni.
La mente conquista una nuova provincia, come un imperatore; ma solo perché ha risposto al suono di un campanello, come un servitore.
Le menti poco capaci si interessano dello straordinario; le menti poderose delle cose ordinarie.
Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra.
Il seme che pianteremo nella mente di quell'uomo, diventerà un'idea che lo condizionerà per sempre. Potrebbe cambiarlo... Può arrivare a cambiarlo radicalmente.
Avere una mente aperta è una virtù, ma, come disse una volta l'ingegnere spaziale James Oberg, essa non deve essere tanto aperta da lasciarne uscire il cervello.
Nutrite la vostra mente, finché siete in tempo, con robuste dosi quotidiane di stimoli utili.
E quando la mente riappare, quando la memoria riprende a funzionare, quando l'intelletto si impadronisce di nuovo del tuo essere, l'esperienza è già tramontata.
A turbarci e' la tendenza a credere che la mente sia qualcosa di simile a un omino che sta dentro di noi.