Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza.- Edith Wharton
Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza.
L'essere sicuri così a priori di ottenere una cosa, potrà mai far battere il cuore altrettanto selvaggiamente?
Anche l'abitudine contribuisce a far diventare vecchi; il processo mortale di fare la stessa cosa allo stesso modo alla stessa ora giorno dopo giorno, prima per trascuratezza, poi per inclinazione, e infine per codardia o inerzia.
Il capriccio è dannoso come la routine. L'abitudine è necessaria; è l'abitudine di avere delle abitudini, di fare di una traccia un solco, che è necessario combattere, se si vuole rimanere vivi.
Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.
I puri di cuore sono benedetti perché hanno tante più cose di cui parlare.
Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.
Se sei triste e stai soffrendo, dentro, nessuno capisce, nessuno ti crede; tutti pensano che sia un posa, uno strano modo di mettersi in mostra.
Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia, la solitudine in ricordi.
Questa è la tristezza connessa ad ogni vita finita. Essa però non arriva mai a realizzarsi, e serve soltanto all'eterna gioia del trionfo. Donde il velo di tristezza, che si stende su tutta la natura, la profonda, insopprimibile malinconia di ogni vita.
Era così triste che sorrideva con un labbro solo.
I ragazzi e le ragazze in America passano insieme momenti talmente tristi; una specie di snobbismo richiede ch'essi si sottomettano immediatamente al sesso senza adeguati discorsi preliminari.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
La tristezza è la malinconia che ha perso la speranza.
La tristezza è causata dal ricordo della felicità.
Tristezza, stanchezza che penetra nell'anima.