Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza.- Edith Wharton
Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza.
Dopo tutto, uno conosce i propri punti deboli così bene, che è piuttosto sconvolgente vedere i critici trascurarli per inventarne degli altri.
Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.
I puri di cuore sono benedetti perché hanno tante più cose di cui parlare.
Il mattino seguente il sole sorse su un mondo nuovo. Oddo doveva partire allo spuntar del giorno e l'alba lo sorprese alla finestra, mentre col pensiero la vedeva dispiegarsi e tuttavia non ancora del tutto visibile nell'estremo barlume delle stelle.
Non c'è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga.
Se sei triste e stai soffrendo, dentro, nessuno capisce, nessuno ti crede; tutti pensano che sia un posa, uno strano modo di mettersi in mostra.
Trovai l'ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.
Questa è la tristezza connessa ad ogni vita finita. Essa però non arriva mai a realizzarsi, e serve soltanto all'eterna gioia del trionfo. Donde il velo di tristezza, che si stende su tutta la natura, la profonda, insopprimibile malinconia di ogni vita.
La noia è tristezza senz'amore.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
La tristezza è nemica del bene.
La fisica, la matematica e la teologia hanno costituito il tripode sul quale è venuta a poggiarsi la fiducia degli iniziati ma per me, che non posso più credere in queste cose, dove troverà sostegno la mia speranza? Ecco la mia tragedia. Quanta tristezza vi è nel profondo delle cose?
La tristezza come inclinazione è un vizio. La tristezza bisogna meritarla.
La tua tristezza ---se non la respingi--- ben potrebbe essere l'involucro della tua superbia. ---Ti credevi forse perfetto e impeccabile?