Nulla basta a colui al quale par poco ciò che basta.- Epicuro
Nulla basta a colui al quale par poco ciò che basta.
Non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finche si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito.
Il maggior frutto dell'autosufficienza è la libertà.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
Non sono da temere gli dèi; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
Conoscere la misura di ciò che è abbastanza è la vera ricchezza.
Infatti come si dice che ci sono delle donne disadorne, che da ciò ricavano pregio, così questa maniera del parlare tenue, sebbene disadorno, piace; e in entrambi i casi si attua un non so che per cui si determina una certa eleganza che però non dà nell'occhio.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.
La ricchezza non consiste nell'avere grandi proprietà, ma nell'avere pochi bisogni.
Un moto moderato non solamente si è giovevole, ma necessario per la sanità.
La restrizione delle calorie è salutare. Vive di più e meglio chi, nella propria alimentazione quotidiana, le riduce drasticamente.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo raro.
Noi possiamo avere tutto, ma non nello stesso momento.
Non è sufficiente essere spiritosi: bisogna anche avere abbastanza spirito per evitare di averne troppo.