Vivi nascosto.- Epicuro
Vivi nascosto.
Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri né naturali né necessari, ma nati solo da vana opinione.
La voce della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ha queste cose può gareggiare in felicità anche con Zeus.
Nasciamo una sola volta, due non è concesso; tu, che non sei padrone del tuo domani, rinvii l'occasione di oggi; così la vita se ne va nell'attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace.
Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica.
D'animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adunque oggi.
Soltanto quando abbiamo imparato a valutare la dimenticanza, abbiamo imparato l'arte di vivere.
Vivere è l'infinita pazienza di ricominciare.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Vivere, nutrirsi, riprodursi, portare a termine il compito per il quale siamo nati e morire: non ha alcun senso, è vero, ma è così che stanno le cose.
Non dobbiamo cercare di vivere a lungo, ma di vivere abbastanza; vivere a lungo dipende dal destino, dalla nostra anima vivere quanto basta.
È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l'urlo non si può fare che urlando.