Vivi nascosto.- Epicuro
Vivi nascosto.
L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
L'uomo d'animo sincero vive soprattutto nella saggezza e nell'amicizia, l'una bene mortale, l'altra bene immortale.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine.
L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
Vivere è non pensare.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
Noi non facciamo altro che prepararci a vivere, ma non viviamo mai.
Viviamo in un mondo di cose e il nostro unico legame con loro è che sappiamo come manipolarle o consumarle.
È meglio morire in piedi che vivere in ginocchio!
Non c'è nulla da dire: c'è solo da essere, c'è solo da vivere.
Le ho chiesto di sposarmi, e lei ha detto no! E da allora viviamo felici e contenti.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Può capitare di vivere senza "esistere".