Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.- Mark Twain
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
La prima cosa che un missionario insegna a un selvaggio è l'indecenza.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Quando si leggono le bibbie, ci si sorprende meno di ciò che la divinità sa che di ciò che non sa.
Ci vogliono il tuo nemico e il tuo amico insieme per colpirti al cuore: il primo per calunniarti, il secondo per venirtelo a dire.
Se raccogliete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà. Ecco la differenza tra l'uomo ed il cane.
Ci pare sempre di essere vissuti a lungo nei luoghi in cui abbiamo vissuto intensamente.
Viviamo in un mondo malvagio, e quando un individuo intelligente decide di dedicarsi al crimine, è davvero la cosa peggiore.
L'uomo che vive artisticamente la sua vita ha per cuore il cervello.
Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.
L'uomo è incapace di vivere da solo, ed è incapace anche di vivere in società.
Viviamo in un mondo di cose e il nostro unico legame con loro è che sappiamo come manipolarle o consumarle.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Così noi viviamo, per sempre prendendo congedo.
Vivere, nutrirsi, riprodursi, portare a termine il compito per il quale siamo nati e morire: non ha alcun senso, è vero, ma è così che stanno le cose.
E vissero per sempre felici e contenti. Avrebbe voluto sapere che cosa succedeva davvero, dopo.