Per vivere, un uomo ha bisogno di cibo, di acqua e di una mente acuta.- Louis Zamperini
Per vivere, un uomo ha bisogno di cibo, di acqua e di una mente acuta.
L'odio è un veleno mortale e non fa stare bene nessuno. Devi controllarlo ed eliminarlo, se puoi.
Colui che perdona non porta mai il passato sul volto. Quando perdoni, è come non fosse mai successo. Il vero perdono è pieno e totale.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
Una parte di te crede sempre che si può ancora combattere e sopravvivere, non importa ciò che la mente sa. Non è così strano. Dove c'è ancora vita, c'è ancora speranza. Quello che accade dipende da Dio.
Credo che eravamo atleti più maturi, allora. Forse è perché i media misero tanta pressione sugli atleti; forse erano i soldi. Ai miei tempi gareggiavamo per amore di questo sport. Ai miei tempi si accarezzava il ragazzo che ci aveva battuto, esprimendogli congratulazioni e auguri.
La capacità di imparare a non reagire ai contenuti della mente come fossero realtà.
Il problema dell'avere una mentalità aperta è naturalmente che le persone insistono col venirti dietro e col cercare di metterci dentro delle cose.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
La mente è un ripostiglio capiente, è una vita che ci ficchi dentro roba, forse hai dimenticato di codificarla, peccato, ma c'è.
Sulla terra nulla è grande se non l'uomo; nell'uomo nulla è grande se non la mente.
Essi hanno copiato tutto quello che potevano riuscire a seguire ma non potevano copiare la mia mente, e io li ho lasciati a terra a rubare ed un anno e mezzo indietro.
Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose non può concepire nobili pensieri.
Mente, che spazia In corpo fral, non cape i sensi eletti Di chi nel centro del saper si sazia.
Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.