Non vivo per me, ma per la generazione che verrà.- Vincent Van Gogh
Non vivo per me, ma per la generazione che verrà.
Non c'è blu senza il giallo e senza l'arancione.
Penso spesso che la notte è più viva e intensamente colorata del giorno.
Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.
Quando ci si dice "io non sono pittore" è allora che bisogna dipingere.
Le grandi cose non vengono fatte per impulso, ma da una serie di piccole cose messe insieme.
Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adunque oggi.
L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
Se si riesce a vivere abbastanza si ha la possibilità di rivedere le proprie condizioni e rettificarne alcune.
Vivere è una cosa troppo importante per poterne parlare seriamente.
Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.
L'uomo preferisce vivere male cent'anni che bene cinquanta.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Ognuno è cosmo tessuto di caos e bellezza. E vivere è esercitarsi a dominare quegli oceani interiori che ci generano e ci minacciano.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.