Può capitare di vivere senza "esistere".- Dacia Maraini
Può capitare di vivere senza "esistere".
Le fotografie ci ricordano che il tempo è multiforme e che noi siamo parte di una catastrofe metamorfica.
I pochi felici che amano leggere poesie sanno che il carico dei suoni, delle parole può essere dolcissimo.
E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore.
È sempre per un soprassalto dell'immaginazione che si diventa gelosi.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un'aspirazione.
Noi viviamo nell'epoca in cui la gente è così laboriosa da diventare stupida.
Per molti, vivere non è una cosa dolorosa ma una cosa inutile.
Affronta ogni giorno come fosse l'ultimo, ma vivilo come fosse il primo.
Non cercare di vivere per sempre. Non avrai successo.
Vivi il presente, sogna per l'avvenire.
Non vivere come se tu avessi ancora diecimila anni da vivere. Il fato incombe su di te. Finché vivi, finché ti è possibile, diventa buono.
Vive eterno colui che vive nel presente.
Non si vive neppure una volta.