Non bisogna agire e parlare come dormienti; giacché anche allora ci sembra di agire e parlare.- Eraclito
Non bisogna agire e parlare come dormienti; giacché anche allora ci sembra di agire e parlare.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
La natura ama nascondersi.
Combattere a difesa della legge è necessario, per il popolo, proprio come a difesa delle mura.
L'anima secca è la più saggia e la migliore.
Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall'aroma di ognuno di essi.
Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.
Essere consapevoli del respiro sposta l'attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza.
Mi resi conto solo in quel momento di quanto lo desiderassi, di averci pensato così tanto da memorizzare la forma esatta delle sue labbra, di aver immaginato di far scorrere il dito sulla curva del suo mento.
Più un uomo conosce, più perdona.
L'unico modo di dare determinazione al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Avere metodo significa essere consapevoli di come si parla e di ciò che si dice.
Tutte le creature si agitano insieme: io contemplo il loro ritorno. Infatti, le creature fioriscono, poi ciascuna ritorna alla propria radice. Questo si chiama «restituire il mandato». Restituire il mandato si chiama «norma». Conoscere la norma si chiama «illuminazione».
Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda, ma solo il successo le mette in luce, forse perché allora ci si aspetta di vederci smettere d'esercitarle.
Gli altri hanno un'idea molto più chiara di me di ciò che potrei fare.
Non è possibile sentirsi vivi senza essere consapevoli che si deve morire.