Comune a tutti è il pensare.- Eraclito
Comune a tutti è il pensare.
Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l'armonia più bella, e tutto si genera per via di contesa.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
La legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo.
Per l'uomo il carattere è il demone.
Il carattere dell'uomo è il suo demone.
Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.
Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.
Chiuder non posso a quel pensier le porte, Che mi reca voi viva entro la mente; Ch'ei per virtù del vostro raggio ardente V'entra per forza, e studia a la mia morte.
Chi pensa in tutto come il suo secolo è necessariamente nell'errore.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Ecco il grande errore di sempre: immaginarsi che gli esseri pensino ciò che dicono.
Per "pensiero" io intendo tutto l'insieme - pensato, sentito, il corpo, l'intera società coi suoi pensieri condivisi - è tutto un unico processo.
Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.
Un altro può anche pensare per me, ma non è desiderabile che lo faccia precludendomi la possibilità di pensare per me stesso.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.