Comune a tutti è il pensare.- Eraclito
Comune a tutti è il pensare.
L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza.
A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove.
Occorre che coloro che amano la sapienza siano esperti di molte cose.
È meglio celare la propria ignoranza; soltanto è difficile nell'abbandono e nel vino.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Quel che si pensa ogni giorno può anche non essere sempre importante. Ma enormemente importante è quel che ogni giorno non si è pensato.
Pensare è sommamente nostro; sepolto nella privatezza più intima del nostro essere, È anche il più comune, usurato, ripetitivo degli atti. Questa contraddizione non può essere risolta.
A volte anche il pensare danneggia la salute.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Mai nulla fa chi troppo pensa.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
Noi siamo quello che pensiamo.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.