Per i desti uno e comune è il cosmo, ma nel sonno si volgono ciascuno al proprio mondo.- Eraclito
Per i desti uno e comune è il cosmo, ma nel sonno si volgono ciascuno al proprio mondo.
Se tutte le cose andassero in fumo, il naso le distinguerebbe.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
L'armonia nascosta vale di più di quella che appare.
Non conoscerebbero neppure il nome della Giustizia, se non ci fossero cose ingiuste.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
Cosa c'entra la notte con il sonno?
Nessun posto nella vita è più triste di un letto vuoto.
Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.
Il problema del dividere il proprio letto coi gatti è che loro preferirebbero dormire su di te invece che vicino a te.
Non c'è riposo senza amore, non c'è sonno senza sogni d'amore; il desiderio estremo è amore.
L'ispirazione spesso sembra morderlo come una tarantola, scuoterlo da un sonno atavico e in quei momenti è impossibile scrivere meglio di lui, con più scaltra misura, con gusto più perfetto.
Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.
La nostra piccola esistenza è racchiusa in un sonno.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Un certo torpore dell'animo e del corpo che è cagionato talvolta dall'avvicinamento del sonno, è piacevolissimo. Il sonno stesso non è piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desideri, dai timori, dalle speranze, e dalle passioni d'ogni sorta.