Il pensare è l'anima che parla a se stessa.- Platone
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Il simile è amico al simile: che, cioè, il solo buono è amico al solo buono, mentre il cattivo non contrae mai una vera amicizia né col buono né col cattivo.
La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica è di essere governata da persone peggiori di loro.
La democrazia trapassa in nepotismo.
L'utile è bello, il dannoso è brutto.
Accogli sempre l'opinione altrui, ma pensa a modo tuo.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Dilatate il pensiero, abbellitelo; esso è nuovo e antico, civile e cristiano.
Soltanto chi abbia la coscienza di portare una luce tra i contemporanei dovrebbe esprimere i propri pensieri: gli altri non sono che ciarlatani.
Il pensiero è un dinamismo dialogico ininterrotto, una navigazione tra Scilla e Cariddi verso le quali la trascina ogni egemonia di uno dei processi antagonisti.
Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.
È un pensatore: vale a dire è bravo a vedere le cose più semplici di quel che sono.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei proprio demoni.