Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.- Arthur Schopenhauer
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
La religione cattolica è una guida per elemosinare il Cielo: guadagnarselo sarebbe troppo scomodo. I preti sono i sensali di quell'accattonaggio.
Quando si hanno di fronte degli imbecilli o dei matti, c'è un modo solo di dimostrarsi intelligenti: non parlare con loro.
Quanto più ristretto è il nostro orizzonte, la nostra cerchia di attività e di contatti, tanto più siamo felici: quanto più è larga, tanto più spesso ci sentiamo tormentati o angosciati.
I giorni felici li viviamo senza accorgercene, e solo quando arrivano quelli brutti tentiamo invano di richiamarli indietro.
Mentre si pensa spesso si perde l'occasione.
Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
È un pensatore: vale a dire è bravo a vedere le cose più semplici di quel che sono.
Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.
Essendo uomo, pensa da uomo.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Si può pensare a fondo soltanto ciò che si sa, perciò bisogna imparare qualcosa, ma si sa, altresì, soltanto ciò che si è pensato a fondo.
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.