Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.- Arthur Schopenhauer
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
La morte acquieta l'invidia completamente, la vecchiaia lo fa per metà.
Il talento colpisce un bersaglio che nessun altro può colpire; il genio colpisce un bersaglio che nessun altro può vedere.
Le menti scadenti sono la regola, le buone l'eccezione, le eminenti rarissime e il genio un miracolo.
Ciò che uno può essere per un altro ha i suoi limiti, e sono assai stretti: alla fine, ognuno si ritrova solo, e a quel punto ciò che conta è questo: chi sia, allora, a essere solo.
Nel nostro continente monogamico, sposare significa dividere a metà i propri diritti e raddoppiare i doveri.
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
Penso, dunque sono. Credo.
Se il pensiero è verità, esso, ove non incontrasse ostacoli, consisterebbe nella contemplazione di se medesimo.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
Per pensare cose semplici ci vuole un genio; i cretini pensano solo cose complicate.
Pensiamo perché non sappiamo.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
L'uomo pensa, la donna dà da pensare.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Pensare è sommamente nostro; sepolto nella privatezza più intima del nostro essere, È anche il più comune, usurato, ripetitivo degli atti. Questa contraddizione non può essere risolta.