Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.- Arthur Schopenhauer
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
Gli animali sono assai più di noi soddisfatti per il semplice fatto di esistere, le piante lo sono interamente, gli uomini lo sono secondo il grado della loro stupidità. Questa dedizione totale al presente, propria degli animali, è la precipua causa del piacere che ci danno gli animali domestici.
È forse impossibile trovare una donna veramente sincera, che non finga. Ma per la stessa ragione le donne scoprono facilmente la finzione altrui, e non è consigliabile tentare di ricorrervi nei loro riguardi.
Ogni testardaggine è basata sul fatto che la volontà ha usurpato il posto della conoscenza.
Quello che abbiamo può non farci felici ma quello che ci manca ci fa sicuramente infelici.
Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere: poiché offendere la gente è facile, migliorarla difficile, se non impossibile.
Se il pensiero è verità, esso, ove non incontrasse ostacoli, consisterebbe nella contemplazione di se medesimo.
Gli uomini che pensano sempre ciò che dicono hanno il torto di credersi in diritto di dire sempre ciò che pensano.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Lo specchio riflette in modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa essenzialmente commettere errori.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Penso, dunque sono. Credo.
La maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Noi siamo quello che pensiamo.
Mai si è vissuto tanto come quando si è pensato molto.