La guerra è bellissima per coloro che non l'hanno vissuta.- Erasmo da Rotterdam
La guerra è bellissima per coloro che non l'hanno vissuta.
Come non c'è stoltezza maggiore di una saggezza inopportuna, così non c'è maggiore imprudenza di una prudenza distruttrice.
Non nutrire il cucciolo del leone.
Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: pressappoco nella proporzione di ventiquattro a uno. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni.
Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza.
Ci sono tante grammatiche quanti sono i grammatici, e anche di più.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Nella pace nulla di meglio per diventare un uomo che la tranquillità e l'umiltà, ma se tu senti il soffio della guerra allora imita la tigre, indurisci i tuoi muscoli, eccita il tuo sangue, nascondi la tua lealtà sotto la fredda rabbia e infine dà al tuo sguardo l'orribile splendore.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.
La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
La guerra è la pace con altri mezzi.
Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
Uccidere in guerra non è affatto meglio che commettere un banale assassinio.
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.