La guerra è bellissima per coloro che non l'hanno vissuta.- Erasmo da Rotterdam
La guerra è bellissima per coloro che non l'hanno vissuta.
Non si gode a possedere qualcosa senza compagnia.
Come non c'è stoltezza maggiore di una saggezza inopportuna, così non c'è maggiore imprudenza di una prudenza distruttrice.
Questa vita si può chiamar vita, se ne togli il piacere?
Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza.
Chi va contro natura facendo mostra di capacità fittizie e forzando le proprie reali inclinazioni riesce solo a raddoppiare il difetto.
La guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
Come si può sperare di sconfiggere le guerre se nel mondo continueranno a vincere uomini che hanno ancora paura?
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.
L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio.
Il dio della guerra odia coloro che esitano.
Le divise sono sempre pericolose, specialmente quando le si fa indossare a dei bambini, perché vuol dire che li si sta preparando ad una guerra.
Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.