La bigamia è avere un marito di troppo, la monogamia anche.- Erica Jong
La bigamia è avere un marito di troppo, la monogamia anche.
Il matrimonio ha dei lati buoni ma ne ha anche parecchi di cattivi. I lati buoni del matrimonio erano per lo più buoni al negativo.
Il pettegolezzo è l'oppio degli oppressi.
È strano che noi esseri umani ci allontaniamo tanto dalla natura anche nel fare l'amore, che l'attesa dell'orgasmo, l'ansia di arrivarci, rendono teleologico l'amore, ne fanno una cosa di ansie, attese, pressioni.
Posso vivere senza tutto questo: l'amore con la sua pompa del sangue, il sesso con i suoi squallidi appetiti, uomini che si pavoneggiano col loro attrezzo, il loro sciocco bagaglio sessuale, le loro lingue umide nelle mie orecchie.
Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall'altro quanto l'essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Un archeologo è un marito ideale. Più invecchi e più si interessa a te.
Un marito ideale? Non può esistere. L'istituzione stessa è sbagliata.
Non esiste il marito ideale. Il marito ideale rimane celibe.
Ha bimbi? No, salvo il marito.
Ci sono donne che ci amano per quello che siamo; altre, per quello che non sono i loro mariti.
I mariti buoni sono quelli, che fanno felici le loro mogli, facendo felici sè stessi.
Essere un marito è un lavoro a tempo pieno. Ecco perché molti mariti sbagliano. Non possono prestarvi completa attenzione.
Quel che tiene legato il marito nella buona e nella cattiva sorte è la donna con la quale egli si diverte a stare insieme.
Il marito ideale rimane celibe.
Non c'è cacciatore che non vanti il suo cane, non c'è vignaiolo che non vanti il suo vino, non cavaliere che non vanti il suo nastro. Ma pochi sono i mariti gloriosi delle lor mogli.