In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.- Che Guevara
In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.
Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
E se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l'ultimo frammento di cuore.
Il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore.
Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza.
Bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera.
Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell'individuo.
Rivoluzionario è chi non accetta il dato naturale e storico e vuole cambiarlo.
Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia.
Nessuna grande rivoluzione, come la storia dimostra, si è compiuta senza guerra civile.
Il rivoluzionario che ha successo è uno statista, quello che non ha successo un criminale.
Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.
La rivoluzione non è un qualcosa legato all'ideologia, né una moda di una particolare decade. È un processo perpetuo insito nello spirito umano.