Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.- Erri De Luca
Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.
"Adda tene' pacienza pure int'a casa soia", doveva avere pazienza pure a casa sua. È bella la pacienza in napoletano perché mette un po' della parola pace dentro la pazienza.
Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Nelle imprese la grandezza sta nell'avere in mente tutt'altro.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Non c'è vittoria che valga il sangue che è costata.
Coloro che soffrono di febbri quartane, se perdono sangue dal naso, è un cattivo segno.
Tutta l'acqua dei fiumi non potrebbe lavare la mano insanguinata di un omicida.
La linfa, cioè quella parte del sangue, che posta al fuoco si rassoda, è quella che fa la nutrizion delle parti.
- Non può ancora andarsene: il dottore ha detto che ci vogliono quarantott'ore per togliersi dal sangue quella roba.- Mi domando quanto ci vuole a togliersi dal sangue qualcuno di cui si è innamorati. Se inventassero una specie di lavanda anche per quello...
L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale.
Disputare, o dubitare del circolo del sangue si è superfluo.
Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.
A quanto pare, le lezioni che non si imparano col sangue si dimenticano.
"È di quello che siamo fatti noi?" "Soprattutto di quello." "Di cosa soprattutto?" "Soprattutto di sangue, ossa e dolore."