Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.- Erri De Luca
Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.
I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
Devi pensare solo alla montagna e a te, non devi portare pesi oltre quello dello zaino e il tuo.
Mi chiedo da solo: non me ne potevo accorgere per conto mio di esserci? Pare di no. Pare che ci vuole un'altra persona che avvisa.
La storia è un catasto di fallimenti. Ognuno ne cava una sua versione inservibile.
Quassù ritrovo l'aria, l'ispiro così forte che finalmente so cos'è l'ispirazione per un artista. È aria venuta da lontano, respirata prima da alberi e da generazioni.
Il sangue e il coraggio s'infiammano di più a risvegliar un leone, cha a dar la caccia a un timido daino.
Quello che abbiamo perduto non ci verrà mai restituito. La terra non guarirà. Troppo sangue... il cuore non guarirà. La sola cosa che ci è data è accettare ed imparare dal passato.
Il sangue si è il tesoro della vita; però non è da dissiparsi temerariamente.
Si fa all'amore per ferire, per spargere sangue. Il borghese che si sposa e pretende una vergine, vuole cavarsi anche lui questa voglia.
Siamo tutti libri di sangue; in qualunque punto ci aprano, siamo rossi.
Mo cuishle significa mio tesoro. Mio sangue.
Non ho altro da offrire che sangue, fatica, lacrime e sudore.
Il sangue dei martiri è il seme della Chiesa.
Il rosso è uno dei colori più forti. E' come il sangue, colpisce l'occhio. Credo che sia per questo che i semafori sono rossi, così come i segnali di stop. Uso sempre il rosso nelle mie opere.
Signore, abbi pietà del mio sangue, della mia anemia in fiamme!